Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht

Il caffè del castagno

Il caffè del castagno è il locale in cui i sovversivi, nel capolavoro di Orwell 1984, si riunivano per dare vita alle loro iniziative.

venerdì 30 marzo 2012

S.E.L.F. puntata n. 4

La scorsa settimana ci siamo soffermati sulla New Wave di matrice anglosassone, quest'oggi stazioneremo in Germania per presentarvi alcuni tra i più influenti gruppi delle scene Industrial e Krautrock, movimenti sorti nel pieno degli anni 70 del XX secolo.
Buon ascolto...



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Saluti da Franz

venerdì 23 marzo 2012

S.E.L.F. puntata n. 3

La new wave è un movimento culturale e musicale estremamente sfaccettato, ricchissimo di spunti, di indicazioni, di tendenze che hanno traghettato la musica rock, attraverso l'imprescindibile terremoto di riassestamento determinato dal punk, dalla ricchezza policroma ma uniforme dell'arcobaleno dei Sixties e dei Seventies al macroscopico caleidoscopio di suoni e di umori odierni.
La new wave non è, quindi, un genere ben preciso e determinato, ma si affolla di mille rivoli (a volte semplici rigagnoli, a volte fiumi impetuosi) che hanno come unico comune denominatore la diretta derivazione dal punk e dalla sua caratteristica fondamentale: la semplificazione sintetica dell'approccio musicale.
Per definire una sorta di cronologia, possiamo inquadrare la new wave in un periodo che va, all'incirca, dal 1977 al 1984.
Di seguito presentiamo dieci brani di altrettanti gruppi tra i più significativi di questo momento storico.
Buon ascolto...




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Saluti da Franz

venerdì 16 marzo 2012

S.E.L.F. puntata n. 2

La classifica presentata la scorsa settimana ha sicuramente lasciato delle perplessità ed ha fatto sorgere dei dubbi, per non parlare di vero e proprio disgusto.
Nella puntata odierna la richiamiamo per prestare la giusta attenzione ad un gruppo che ragionevolmente può ambire al titolo di massima rock band italiana di sempre.
Stiamo parlando dei CCCP Fedeli alla linea, autodefinitosi un gruppo di "musica melodica emiliana" e "punk filo-sovietico".
La band è nata nel 1982 in una discoteca di Berlino, dall'incontro di Giovanni Lindo Ferretti con il chitarrista Massimo Zamboni.
Il contesto culturale al quale si fa riferimento è quello della scena elettro-industriale tedesca, il punk e proto-punk americano, il cantautorato italiano e la dark wave britannica.
Degli ultimi, presenteremo il loro primo album: 1964-1985 Affinità-divergenze tra il compagno Togliatti e noi-del conseguimento della maggiore età.
Un disco graffiante, incisivo, allucinato, pregno di disagio esistenziale.
Buon ascolto...




  1. CCCP  http://youtu.be/A3v1rwmvUIg
  2. Curami  http://youtu.be/NwYb2HR2iCw
  3. Mi ami? (remiscelata)  http://youtu.be/3qrcWBY4xEU
  4. Trafitto  http://youtu.be/a1Q7xtPFbMs
  5. Valium Tavor Serenase  http://youtu.be/_4IFWB_rKt4
  6. Morire  http://youtu.be/5u4DgdHNXpI
  7. Noia  http://youtu.be/WU-voZDyZhU
  8. Io sto bene  http://youtu.be/5bkaL0A-9cQ
  9. Allarme  http://youtu.be/QlgWcCmxO4Q
  10. Emilia paranoica (remiscelata)  http://youtu.be/fcrJa5wp2zs
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Saluti da Franz








giovedì 15 marzo 2012

Delirio di onnipatonza



Ago della bilancia. Un concetto aulico, ricercato, rispettato e temuto. La Storia ci insegna che l'ago della bilancia, in politica, è colui che riesce, sfruttando al massimo caratteristiche come abilità, moderazione, diplomazia, furbizia e lungimiranza, a determinare e spostare, in un senso o nell'altro, gli equilibri di una situazione complessa e complicata. L'ago della bilancia è anche colui che è capace di sedurre e di muovere le pedine in gioco a vantaggio proprio e/o della parte in causa che rappresenta. Ago della bilancia, nell'intricata geografia italica del tempo, fu Lorenzo de' Medici. Ago della bilancia in Europa fu Otto Von Bismark, artefice della rutilante ascesa tedesca. Ago della bilancia fu Camillo Benso conte di Cavour, uno dei pochi a fottere contemporaneamente francesi, austriaci e, perchè no, Papato. Ago della bilancia, oggi, è Pierferdinando Casini. Avete letto bene, Crisuommolo non è ancora impazzito del tutto. L'eroe in questione, con abilità degne del miglior Pericle, ha intenzione di salvare l'italietta, un paesello che, come è noto, è andato a puttane da un pezzo, sia metaforicamente sia letteralmente. Siamo passati, in pochi mesi, da un bordello a cielo aperto e dal delirio parossistico di onnipatonza del nostro Parlamento alla castità assoluta, alla moralità incorruttibile di gente pura, santa e addirittura laureata. In tutto ciò, Pierferdinando Casini. Costui è stato al potere con i cattocomunisti, con il centro e si è beatamente seduto negli stessi banchi dei migliori puttanieri dello Stivale. Attenzione, però: ciò è accaduto quando il delirio di onnipatonza non si vedeva. Si conosceva, ma quegli stronzi degli italiani non lo vedevano. Maledette telecamere e maledette intercettazioni! Ora tutto è compiuto. Il brizzolato bolognese, sia lodato chi cazzo volete, salverà l'Italia, accordandosi con il migliore offerente. Crisuommolo desidera solo precisare che non vuole essere salvato da NESSUNO, nemmeno dai massimi esponenti della moralità italiana. Il delirio di onnipatonza c'è ancora, ma non si vede.






Parola di Crisuommolo

domenica 11 marzo 2012

Momento di estrema estasi poetica



Spread, spread delle mie luride brame

chi è il più minchione del reame?

E' Papandreu, greco condottier del monte Olimpo

che dalla sete e dalla fame non salverà neppure un bimbo?

Pallade Atena, Zeus Cronide, Aristotele e Platone

si può esser, suvvia, così coglione?

Appellandosi al di Socrate genio e facendo dell'ellenica bellezza scempio e vilipendio

miseria addurrà e infiniti lutti, di netto troncando vivande e stipendio.

Spread, spread delle mie miserrime brame

non è che sia il Monti del reame il più minchione?

A furor di popolo invocato, il nano marrano ha spodestato, vale a dir il Gran Visir Silvione.

Tasse, tagli, benziana alle stelle, liberalizzazioni fasulle, lotta agli italici evasori ladroni

ai suoi piedi il Paese è caduto, fagocitato in due soli aristocratici Bocconi.

L'Italietta, in poche mosse, passava dalla figa alla Passera avvolta

e da stupor, tema e rassegnazione fu colta.

Piangea il ministro di 'sto cazzo,

chi ai pensionati chieda lo sforzo è un lurido pazzo!

Così dicea l'aristocratica donna in lacrime, imponendo l'estremo sacrifizio;

in realtà uno era lo scopo, una la brama: all'italica gente otturar qualsiasi orifizio.

Ridono, dall'alto, il Sarko francese e la Merkel teutonica

tentando di Roma far una colonia ionica.

E' vero, lo Spread, per ora, è vinto, è calato

ma vi avviso: costoro sazi non saranno fino a quando a sangue non ci avranno la resa incul(c)ato!



Parola di Crisuommolo