Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht

Il caffè del castagno

Il caffè del castagno è il locale in cui i sovversivi, nel capolavoro di Orwell 1984, si riunivano per dare vita alle loro iniziative.

domenica 28 marzo 2010

Cambiare. Si ma cosa?


Cambiamento è la parola d'ordine di questa campagna elettorale. Cambiamento è un candidato sindaco per la terza volta e cambiamento è un due volte sindaco, già presidente della regione. Cambiamento è un ex vicesindaco ricandidato e cambiamento è un avvocato che racconta che Palmiro Togliatti gli aveva offerto una sedia da deputato.

Mentre cambiate tutto quello che volete, guardate questa foto. Fonte: convento di San Francesco foto numero 2.

VOTA ANTONIO!

Concittadini
Amici.
Fratelli.
Paesani.
Compaesani italiani al di qua e al di la del mare, vicini e lontani.
Chi vi parla è Antonio La Trippa.
In questo momento cruciale per la vita del nostro paese
bisogna separare il bene dal male il vero dal falso.

Se io vi dicessi
Che una volta eletto mi batterei per il nostro amato paese,
che farei costruire scuole, strade, acquedotti, case voi mi credereste?
E se io vi dicessi che questi signori sono persone onorevoli,
degne di pregiarsi di questo appellativo parlamentare e che adopereranno i vostri voti per il bene del paese voi mi credereste?
E allora sapete che cosa vi dico?
Che siete degli ingenui.
Dei fessacchiotti.
Dei deficienti.
Degli incoscienti.
Perchè io una volta eletto non potrò fare un cacchio.
Dico cacchio!!!
Perchè questi signori appena saranno eletti
poseranno i loro sporchi deretani sugli scanni della Camera.
E penseranno soltanto i lori sporchi affari.
E vi faranno fessi.

Sperando che anche il grande Totò possa sbagliarsi e che questi signori facciano seriamente e onestamente quello per cui verranno eletti...

venerdì 26 marzo 2010

Intervista Senza Filtro

Finalmente dopo un lungo travaglio fatto di montaggio e litigi con software vari è pronta l’intervista della redazione di Senza Filtro ai candidati sindaci e ai giovani candidati al consiglio comunale. Per questa volta i commenti li lascio prima a voi.
L’unica cosa di cui mi rammarico è la totale assenza di una lista al confronto; evidentemente non ci ritenevano degni della loro presenza. Guardate e commentate.


Lorenzo Carangelo
link: http://www.megavideo.com/?v=UFMTACWU

lunedì 15 marzo 2010

La grande opera




L'uomo qualcuno

Nel dopoguerra non c'era chi urlava nei comizi più di cherokee.
Non c'erano TV colme di Nembo Kid ne radio attive come nubi a Chernobyl.
C'era l'uomo qualunque, sostenuto dal Fronte dell'Uomo Qualunque. Nella schiena dei partiti affondò le unghie: "Io non sono di destra nè di sinistra, sono un uomo qualunque! E lo stato è demagogo, nel sistema bipolare non mi ci ritrovo.." Ooh, ferma tutto! Devo aver avuto un herpes, dato che questo sfogo non mi è nuovo. Vivo decenni dopo nello stesso clima che su questo fuoco getta più benzina ma non c'è più l'uomo qualunque, tutti sono qualcuno, tutti sono in vetrina.
Il qualquista milita in una banda che prende piede se la prendi sotto gamba. Gode come te quando ti stendi sotto Ramba, ma è talmente finto che sembra un ologramma. Partecipa al raduno, di quelli che gridano "Italia uno!" poco prima di un programma. Scrive recensioni di cd nel web e non distingue Zenyatta Mondatta da Ummagumma.
E' una farsa, ha una cultura scarsa, ma non gli basta il ruolo della comparsa. Prima parla per bocca di Giorgio Bocca e poi la pensa come Giampaolo Pensa. Lascia nei forum commenti di boria, ma si.. sono piccoli momenti di gloria.
Porta avanti una staffetta scorretta: non passa il testimone ma passa a testimonial.
"Il Fronte dell'Uomo Qualunque è il primo partito di questo paese. Grazie e arrivederci."
Bene, adesso mister e miss faranno del parlamento la Diaz del Blitz. Non distinguono il Foglio dal Manifesto, del resto io non distinguo Libero da Gin Fizz. La democrazia fa la fine del vip che ritrova H.P sull'uscio dell'hotel Ritz.
E siamo tutti nelle mani di chi? Di questi che per diventare qualcuno cambiano nick? Si, il Fronte dell'Uomo Qualcuno ha voti al cubo, mamma che dolore al culo, lo appuro, se questo è uno scherzo manca il sens of humor.
Uuh che manrovescio! Stiamo seppellendo nell'Endemol generation. Devo aspettare di perdere il mio diritto di voto per guadagnare il diritto alla nomination?

Ho voluto postare il testo di questa canzone che molti conosceranno, ma pochi avranno ascoltato attentamente. Leggete e provate a capire, confrontatela con la campagna elettorale che stiamo vivendo e commentate... Il blog esiste per questo, cari lettori...

Lorenzo Carangelo

venerdì 12 marzo 2010

La politica e i politici si ripetono ripetutamente

Come nella canzone della famosa band napoletana, la storia si ripete ripetutamente.

Sono appena stato ad un convegno sul castello in cui si è parlato delle potenzialità inespresse della nostra comunità e in particolare del centro storico, che è da considerarsi, per il candidato sindaco Floriano Panza, come un possibile centro produttivo ma attualmente in lento declino, con persone che rischiano la loro vita aspettando il crollo delle case in cui vivono. Ricordiamo tra l’altro che poco tempo fa, probabilmente giorni, è crollata una casa vicino al vecchio asilo delle suore, in prossimità del lato del santuario adiacente al ponte Ratello.

Ho ascoltato belle parole sui giovani e sulla presunta novità che dobbiamo riscoprire la nostra identità di guardiesi per poter crescere.

Ho ascoltato belle parole su Guardia dei tempi che furono, ricca e splendente nel degrado campano. E mi sono chiesto un paio di cose. Di quanto tempo stiamo fa stiamo parlando? Io vivo da diciotto anni e questa Guardia non l’ho mai vista. Non so voi.

E' stato detto che c'è la possibilità di creare posti di lavoro istallando nelle zone incolte di Guardia, quelle in cui non è possibile coltivare, un campo di pannelli solari.

E’ stato ripetuto più e più volte che l’ordinaria amministrazione sarà alla base di qualsiasi confronto su qualsiasi tema… Insomma a Guardia non ci sarà più un tombino che salta quando ci passi sopra con l’auto.

E’ stato detto che gli amministratori prima di tutti dovranno dare l’esempio ai cittadini e saranno a disposizione degli stessi dal giorno dopo le elezioni.

Belle parole, belle davvero… ma purtroppo parole parole parole, parole nient’altro che parole…

Mi si potrebbe obbiettare che è normale che siano solo parole, come si fa a dimostrare quel che si dice nei fatti senza essere stati eletti? La risposta è presto data: il problema non è che siano parole, ma che siano le stesse da un bel po’ di tempo e che i giovani non vedano differenze nei fatti da un bel po’ di tempo. Per questo, rispondo a chi me lo ha chiesto già, sono pieni di rassegnazione e voglia di scappare.

Mi sono sfogato, e vi comunico che domenica pomeriggio sarò ad un incontro promosso per i ragazzi della lista numero uno. Volete sapere qui quale sarà la novità? Parleranno i giovani invece dei candidati… (anche questa mi sembra di averla già sentita)

Ripetutamente.


Lorenzo Carangelo

giovedì 11 marzo 2010

Consiglio musicale numero 1

Salve a tutti frequentatori del Caffè del Castagno, sono Leopoldo e con questo articolo apro una rubrica che si propone di dare consigli musicali a tutti coloro che, come me, sono affascinati dal fantastico mondo della musica.
Il primo consiglio musicale riguarda una band storica attiva da 37 anni sulla scena hard rock internazionale, gli AC/DC, e il brano in questione è
It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll). Questo è uno dei primi singoli della band australiana ed è una vera e propria esplosione di energia e ci dimostra da subito di che pasta sono fatti gli AC/DC. Sono una band davvero energica e questo brano ne è un chiaro esempio:gli accordi della devil gibson SG di Angus Young si amalgamano perfettamente con le armonie del basso di Mark Evans, per non parlare della fantastica voce di Bon Scott.Questa è una canzone atipica perchè al posto del classico assolo di chitarra c'è un duo tra Angus Young alla chitarra e Bon Scott alla cornamusa, e ciò in onore alle comuni origini scozzesi di Bon e dei fratelli Young. Rappresenta un inno dell'Hard Rock ad opera di questo fantasico gruppo che dal 1973 continua sempre a donarci indescrivibili emozioni sulle note di un' immortale rock 'n roll. Insomma un brano che vale davvero la pena ascoltare! Alla prossima, e ricordate: viva il rock' n roll nei nostri cuori!

Leopoldo Rossi

mercoledì 10 marzo 2010

Giù le marionette

Qualche giorno fa ho appreso una notizia che mi ha colpito molto. Ho saputo che le candidature a sindaco per Guardia Sanframondi erano tre : Pigna Filippo, Rotondi Luigi e Panza Floriano. Voi direte cosa c’è di strano???. Beh c’è molto di strano, qualcuno ha smesso di nascondersi, ha deciso di scendere in campo, ma non come ha fatto con molte delle scorse tornate elettoriali, bensì in prima persona. Strano, molto strano mi ripeto, ma forse ne sono contento , ricordo più di un primo cittadino di Guardia Sanframondi manovrato da fuori, ora che ci penso ricordo tantissimi assessori influenzati da terzi, perché proprio ora qualcuno ha deciso di metterci la faccia?? Sono certo che a questa domanda troverò ben presto una risposta, ma prima voglio fare qualche riflessione. Tutti sappiamo che nel nostro paese c’è una sola potenza politica capace di fare il bello e il cattivo tempo, e che costui non poteva essere fuori dalla politica comunale, lasciando tutto in balia del libero arbitrio. Si sono susseguiti molti “prestafaccia” , tutti molto insicuri del proprio futuro, tutti molto impacciati nei ruoli istituzionali che ricoprivano. Ma quale era il compito di queste persone? Semplice, era quello di fare da tramite tra il potere e il popolo, spesse volte però questo compito è stato svolto in modo distratto e poco efficace , e onde evitare ulteriori figuracce , il potere si è visto costretto a dover dar sfiducia al proprio giocattolo! Quello che è successo fino ad ora nella politica guardiese non è sicuramente etichettabile come “qualcosa di buono”, magari ora che i manovrati non ci sono più qualcosa cambierà, ma non temete mie care marionette i burattinai hanno bisogno di voi. Per quanto riguarda il mio pensiero, so bene che queste elezioni sono già decise in partenza, ma si spera che la grande “fiducia “ che sarà data al vincitore sia ricambiata con buon senso e tanto impegno. E’ da tempo che i giovani guardiesi sono tagliati fuori da qualsiasi agevolazione che provenga da decisioni comunali. Ricordate un concerto degno di essere citato? Ricordate una manifestazione sportiva che possa essere condivisa dalla maggior parte della gioventù? Ricordate qualche manifestazione culturale che si avvicini minimamente alle problematiche giovanili? Ricordate qualche associazione promossa dal sindaco che non sia a sfondo politico? Io no!

Gaetano Mastantuono

martedì 9 marzo 2010

Giovane è bello...

Quante volte abbiamo sentito dire:”I giovani sono il futuro della società”?

Da quando questa frase è stata pronunciata per la prima volta si sono succedute migliaia di generazioni, fino ad arrivare alla nostra. A detta di molte statistiche questa è la generazione degli indifferenti, degli ignoranti, dei ragazzi assuefatti alla televisione.

Nel mio piccolo ho deciso di togliermi di dosso questa etichetta, e di guardarmi intorno. Vedo un paese che non è più quello di una volta, dove i ragazzi che si interessano a ciò che li circonda sono sempre meno.

Credo di non essere l’unica né ad averlo notato, né ad aver sentito parlare del modo migliore di avvicinare i giovani alla società. Non è strano che questi giovani indifferenti e ignoranti adesso siano così ricercati? C’è chi li vuole nelle liste elettorali, e chi vuole addirittura fare delle associazioni per i giovani!

Ma qualcuno si è mai chiesto cosa i giovani vogliono davvero; o qualcuno ha mai provato a capire perché molti giovani preferiscono rendersi estranei alla vita del loro paese?

Negli anni 70-80 a Guardia erano presenti due cinema, due radio e persino una televisione, alle soglie del 2010 di tutto questo non è rimasta neanche l’ombra. Sembra che il semplice associazionismo stia lasciando spazio ad associazioni di partito dove per iscriversi è necessaria anche la tessera al suddetto partito. Un’ulteriore etichetta dunque…

Capiamo che per occuparsi del paese non c’è bisogno di essere politicamente schierati (ed etichettati) e fare a gara a quale partito fa di più, ognuno può fare grandi cose nel suo piccolo.

Possiamo iniziare guardandoci intorno…

Quando l'inciviltà non conosce limiti...




Con questo post inauguro una rubrica di immagini non commentate. Ho deciso che saranno delle semplici fotografie a mostrare i lati belli e meno belli della nostra piccola realtà. Se l'intento di questo blog è quello di scuotere le coscienze, io lo farò avvalendomi della forza della fotografia.
Mi auguro che sarete voi a commentare e trarre spunti di riflessione.


Speranza

lunedì 8 marzo 2010

Per farla breve...

Ogni domenica l'area mercato di Guardia Sanframondi (Piazza Aldo Moro e Via Parallela) si trasforma in una discarica a cielo aperto. 
In primis mi piacerebbe spendere due parole sulla mancanza di correttezza dei commercianti (ahimé, la stragrande maggioranza) che si recano a Guardia per esporre merci, i quali lasciano in strada buste in plastica, scatole di cartone, carta, lattine... in secondo luogo c'è da sottolineare che nessuna delle diverse amministrazioni avvicendatesi  nel tempo si è mai preoccupata di porre fine a questa situazione degradante! 
Perché fornire un pessimo biglietto da visita ad eventuali visitatori? Perché incrementare l'inquinamento ambientale? Perché rendere quasi impossibile una passeggiata? Insomma, per farla breve: cui prodest?
                                                                                                                                     Speranza De Nicola

 

sabato 6 marzo 2010

Centenario delle pessime condizioni del convento...

Già quando ero in tenera età il convento di S.Francesco era un'attrazione per tutti i ragazzi che, prima o poi, avrebbero dovuto dimostrare il proprio coraggio entrandoci.
Si narrava che all'interno dello stesso si riunissero chissà quali sette sataniche con le conseguenti messe nere e sacrificazioni di tutti i tipi. Leggende in cui penso che buona parte dei ragazzi della mia età si sono imbattuti. Alcuni di loro, però, invece delle sette, hanno trovato veri tesori, come manoscritti, candelabri, vesti antiche...
C'è chi ha trovato addirittura affreschi di pregevole qualità, che sono ancora lì e potrebbero benissimo, grazie alle nuove tecnologie, essere recuperati in favore di un patrimonio culturale che ha già tanto da mostrare...
C'è chi racconta di camion e ruspe che trasportavano, in tempi passati, materiale fuori dal convento, di cui naturalmente nessuno si interessava nè prima nè ora.
C'è infine chi spera di trovare una soluzione al problema, anche tragica (come la demolizione), pur di evitare che un giorno come tanti la struttura possa cedere causando danni a cose o persone vicine.
Non è da ieri che il convento attende di cadere, è uno dei tanti problemi irrisolti e da risolvere...

Lorenzo Carangelo