La dignità non si compra e non si vende, la dignità è intrinseca. Dignità fa rima con umiltà, ma anche con Rodotà. La dignità è quella di chi, pur di continuare a esistere, accetterebbe come ministro le acque di scolo delle fogne di Calcutta, perchè a Calcutta ha operato Madre Teresa. Dignitoso è colui che viene nel nome del Signore, ma anche colui che non viene per evitare di offendere il buon nome di Signorini. Dignitoso è chi latra "Il canto degli italiani" al cospetto del potere giudiziario per difendere satrapi e satiri dalle membra flaccide, senza ricevere in cambio nemmeno un mesto rimprovero. Dignitoso è il pensionato che protesta per la miseria della sua paga mensile sotto una pioggia di manganellate, mentre ch,i da sempre, si deterge il deretano con l'italico vessillo continua a essere premiato e riverito. Dignità fa rima con lealtà e verità, ma anche con podestà. Dignitoso è chi vende se stesso per sopravvivere alla fame, non chi vende la fame per sopravvivere a se stesso. Dignitoso è il gatto, che ti porta mezzo topo per contribuire all'economia familiare, ma anche il cane, che ti insudicia il giardino per ringraziarti del cibo quotidiano; dignitoso è il lama, che ti sputa in faccia perchè deve espellere il sudore, ma anche la puzzola, che ti inonda di olezzi nauseabondi perchè ti considera una minaccia.
La dignità di un essere umano è direttamente proporzionale alla possibilità di espletare autonomamente i propri bisogni corporali.
Parola di Crisuommolo.
martedì 30 aprile 2013
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