Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht

Il caffè del castagno

Il caffè del castagno è il locale in cui i sovversivi, nel capolavoro di Orwell 1984, si riunivano per dare vita alle loro iniziative.

domenica 4 marzo 2012

Presentazione

Forse il primo canto dell'uomo fu la parola, o forse la prima parola dell'uomo fu il canto: comunque, in questo misterioso rapporto espressivo tra vocale e suono vi è tutta la magia della natura e della personalità umana. 
Natura e personalità vanno soddisfatte, sono correlate a dei bisogni, entrambe  ci spingono alla ricerca dell'appagamento. 
Se la prima ci interpella fisiologicamente, la seconda ci sollecita dal punto di vista cognitivo: pensieri, emozioni, comportamenti. 
I due concetti menzionati ci avviano alla nozione di Arte in quanto espressione del sé, ovvero come mezzo per giungere all'autorealizzazione. 
L'Arte corrisponde, dunque, ad una urgenza intellettiva, è il nutrimento supplementare che si integra alle necessità corporee. 
Nel caso specifico parleremo di Musica: l'Arte e la Scienza dell'organizzazione dei suoni nel corso del tempo.
La convinzione preliminare è che vi sia Musica anche nell'apparente  sgradevolezza del rumore, nell'assordante pianto di un neonato, nel caos di un mercato, nello stridere di un clacson nel traffico, persino nella piattezza del silenzio.
Ciò che chiamiamo Musica risulta essere prettamente soggettivo, va al di là della mera percezione sensoriale ed  è, quindi, modulato da una ineludibile componente emozionale.

Questa premessa rappresenta una rapida dichiarazione d'intenti ed è volta a comunicarvi che a breve partirà una piccola rubrica musicale senza pretese.
L'idea cardine è quella di intrattenere ed allargare gli orizzonti di quanti avranno la volontà di seguirla.
Detto questo, abbiamo stabilito che l'appuntamento, salvo imprevisti, sarà settimanale: precisamente il venerdì.
Ogni puntata, se così vogliamo dire, avrà un orientamento, affronterà un tema, svilupperà un argomento attraverso dieci brani selezionati dal sottoscritto.
Di volta in volta saranno scelti i nessi e le corrispondenze che legano i brani fra loro.

Ringrazio anticipatamente chi deciderà di seguirci e in particolar modo Lorenzo che mi ha invitato con entusiasmo a collaborare a questo blog.
Vi esorto a commentare, criticare, suggerire, con la speranza che ciò avvenga in maniera costruttiva e nel rispetto reciproco.

Non posso che lasciarvi con una canzone che in qualche modo si sposa con il nome di questo spazio di discussione... 


Saluti da Franz d C'rrit

sabato 3 marzo 2012

Veni, vidi ma ancora non vici

Due cose:
1) Crisuommolo è stato in Val di Susa. Ha visto, ha ascoltato, ha letto, ha ricordato. E' un posto storico, ancestrale, arcano. Non andrebbe violato. Nemmeno con il pensiero, figuriamoci con trafori, cemento e ferro. Quella valle dovrebbe essere lasciata al ricordo di Annibale e dei suoi elefanti, alle montagne, alle Alpi, alla neve e ai ghiacciai. Crisuommolo spera, un giorno, di lavorare in Val di Susa, magari raggiungendo la sua meta insieme a un vetusto pachiderma. Questa valle non può essere descritta, va visitata. Chi non la conosce, non può capire. Chi non capisce, non la conosce. Veni, vidi e, per ora, non vici. Lasciamo in pace la montagna, non disturbiamo i freddi sogni del ghiaccio perenne. Volete andare a Lione? Prenotate un volo e non rompete i coglioni al fantasma di Annibale e alle Alpi maestose. Le Alpi sanno, le Alpi non dimenticano.

2) I Darkthrone sono immensi perchè, quando hanno capito che il Black Metal non può e non DEVE essere venduto sugli scaffali dei centri commerciali, hanno deciso di riportare il genere alle sue origini, vale a dire negli infernali scantinati freddi, umidi e infestati dai fantasmi della gelida Norvegia. Non vi frega nulla di tutto ciò? 'Sticazzi.

Si sta come a Piazza Affari nell'italico deretano lo Spread.

Parola di Crisuommolo.

Trasparenza nazionale e sfumatura locale


Poche settimane fa i ministri del governo Monti hanno pubblicato online le dichiarazioni dei redditi, dicendo per altro di farlo nella convinzione che sia un importante apporto alla democrazia.
Il ministro della giustizia Paola Severino, peraltro la più ricca del consiglio dei ministri italiano, ha dichiarato: “Penso che ogni personaggio pubblico debba mettere in conto di poter perdere una parte della propria privacy per assicurare la massima trasparenza sul proprio comportamento”.

Su questo sono d’accordo, nel senso che la trasparenza è importantissima. E’ fondamentale sapere come e quanto guadagnano i personaggi pubblici (della politica) perché, in un mondo in cui l’economia la fa da padrone, sapere in che modo ci può essere un conflitto d’interessi tra ciò che si amministra e ciò che si possiede, è alla base della democrazia e dell’informazione. 

Se questo poi è importante a livello nazionale, lo è altrettanto a livello locale.
Se, ad esempio, il socio principale di un’impresa che produce segnali stradali fosse contemporaneamente il sindaco di un paese e decida, nell’esercizio della sua funzione pubblica, di assegnare a questa stessa impresa il rifacimento dei segnali stradali del paese che amministra, potrebbe non essere quello che i suoi elettori si aspettano da parte sua. E la società civile deve saperlo. 

Pertanto mi chiedo: i nostri consiglieri comunali, i nostri sindaci e i nostri assessori, i nostri dirigenti di aziende partecipate locali hanno mai pensato di rendere pubblica la loro dichiarazione dei redditi?
Sarebbe un importante atto di democrazia, ma non dovrei essere di certo io, dalla mia posizione di giovane universitario, a ricordarlo a politicanti e politici di lunga data. Fatto sta, che questa “indicazione” un po’ tecnico-governativa, un po’ giornalistica, non è ancora stata recepita a livello locale, come se i comuni non fossero vissuti dagli stessi cittadini che pretendono trasparenza a livello nazionale.

Lorenzo Carangelo

sabato 25 febbraio 2012

APERTURA CAMPAGNA TESSERAMENTO 2012 ASSOCIAZIONE DOXA


Sono estremamente lieto di annunciare che l'Associazione culturale Doxa di Guardia Sanframondi si dichiara pronta a dare il via alla campagna tesseramento 2012. Chiunque desidererà prendere parte dell'associazione giovanile sarà libero di farlo e ad ognuno verrà consegnata una tessera personale. Il presidente dell'affiatato gruppo guardiese è felice di comunicarvi che per l'attuale tesseramento o rinnovo tessera è previsto un notevole sconto rispetto alla passata quota associativa, pertanto chi deciderà di diventare membro della Doxa dovrà versare un contributo di soli 10 euro, comprensivi di tessera nazionale Arci. Una cifra irrisoria considerati i notevoli benefici che la tessera offre, ad esempio  utili riduzioni per le più importanti mostre ed occasioni di carattere culturale, ed importanti agevolazioni per spettacoli cinematografici e teatrali. Doveroso inoltre sottolineare la soddisfazione di poter essere socio di una delle più grandi associazioni laiche di tutta la nazione; fondata sui più sani e lodevoli principi che la civiltà umana abbia potuto generare. Questa è l'idea di associazione che i ragazzi della Doxa cercano di proporre interpretando al meglio le incoraggianti ed ammirevoli premesse che lo statuto dei Circoli ARCI rigorosamente impone.
Far parte dell'associazione giovanile Doxa significa far parte di un progetto che mira alla salvaguardia e alla valorizzazione delle indiscusse potenzialità dei nostri territori. Come abbiamo avuto modo di constatare la Doxa ha già dato dimostrazione delle proprie qualità nell'organizzare con serietà e rigore diversi eventi che hanno riscontrato una soddisfacente partecipazione, in particolar modo nel mondo giovanile, a cui è dedicata la maggior parte delle attività svolte.
Sono molteplici le motivazioni che hanno giocato un ruolo chiave nella genesi di questa associazione, tra queste vi è certamente il desiderio di incentivare l'associazionismo, promuovendo le potenzialità del singolo individuo, calato in un sistema di interazione continua con la collettività, in cui possa trovare ampi spazi per esprimersi al meglio, condividendo ininterrottamente le proprie idee e la propria cultura.
L'obiettivo è quindi quello di dissipare l'ormai diffusa apatia, di cui molti ragazzi sono vittima; all'insegna dunque del rispetto reciproco e della solidarietà la Doxa si propone di realizzare alternative, nuove possibilità di fermento sociale che ridestino i giovani d'oggi da quel torpore in cui molto facilmente si perdono, offrendo loro la possibilità di rendersi parte attiva della comunità e di proporsi in maniera critica all'interno di qualsivoglia contesto sociale. Questo lo scopo dell'associazionismo di cui l'ARCI rappresenta, a livello nazionale, il massimo interprete.
L'anno è appena iniziato e la frenetica aggregazione guardiese, incoraggiata dall'ottimo numero di iscritti dello scorso anno, ha in serbo nuove ed allettanti iniziative sociali che puntano esclusivamente alla promozione della cultura e di ogni forma d'arte, al riconoscimento della libertà di pensiero e alla lotta contro ogni forma di discriminazione; il tutto seguendo una sola logica che è quella della tutela del diritto alla felicità.

Italo D’Andrea
Responsabile comunicazione
Associazione culturale Doxa – Circolo Arci