Quante volte abbiamo sentito dire:”I giovani sono il futuro della società”?
Da quando questa frase è stata pronunciata per la prima volta si sono succedute migliaia di generazioni, fino ad arrivare alla nostra. A detta di molte statistiche questa è la generazione degli indifferenti, degli ignoranti, dei ragazzi assuefatti alla televisione.
Nel mio piccolo ho deciso di togliermi di dosso questa etichetta, e di guardarmi intorno. Vedo un paese che non è più quello di una volta, dove i ragazzi che si interessano a ciò che li circonda sono sempre meno.
Credo di non essere l’unica né ad averlo notato, né ad aver sentito parlare del modo migliore di avvicinare i giovani alla società. Non è strano che questi giovani indifferenti e ignoranti adesso siano così ricercati? C’è chi li vuole nelle liste elettorali, e chi vuole addirittura fare delle associazioni per i giovani!
Ma qualcuno si è mai chiesto cosa i giovani vogliono davvero; o qualcuno ha mai provato a capire perché molti giovani preferiscono rendersi estranei alla vita del loro paese?
Negli anni 70-80 a Guardia erano presenti due cinema, due radio e persino una televisione, alle soglie del 2010 di tutto questo non è rimasta neanche l’ombra. Sembra che il semplice associazionismo stia lasciando spazio ad associazioni di partito dove per iscriversi è necessaria anche la tessera al suddetto partito. Un’ulteriore etichetta dunque…
Capiamo che per occuparsi del paese non c’è bisogno di essere politicamente schierati (ed etichettati) e fare a gara a quale partito fa di più, ognuno può fare grandi cose nel suo piccolo.
Possiamo iniziare guardandoci intorno…
Complimenti, bellissimo post!
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