Ma a che punto siamo arrivati? In che tipo di paese viviamo? In nome di quali ideali ancora non è ricominciata una vera emigrazione di massa verso paesi in cui la democrazia è un valore e le parole hanno un peso? Ormai l’attaccamento alla propria terra e il patriottismo non sono quasi più una giustificazione valida per restare.
Giovedì ho guardato Annozero, ed era la puntata dedicata ai tre operatori sanitari di Emergency che si trovano in una situazione talmente assurda da sembrare quasi buffa; rinchiusi senza un perché con un governo che sembra non aver mai avuto un ministero degli esteri e crea imbarazzo mandando elementi come Gasparri a fare sfoggio della sua libertà di parola in modo così acuto da dimenticare che ha una libertà di pensiero di cui dovrebbe usufruire prima dell’altra.
Ma nemmeno lo si può biasimare, perché lo stesso fa il nostro ministro della difesa, La Russa, che dall’alto della sua seggiolina parlamentare perenne si permette di alzare la voce e controbattere le tesi di un chirurgo di guerra che opera bambini mutilati in attesa che una bomba cada sul suo ospedale o gruppi armati provino a impossessarsene. E’ proprio il caso di dirlo: vada a lavorare!
Poco fa, come se il resto non rendesse già il mio umore ai minimi livelli, apprendo con grande sorpresa che il nostro Presidente del Consiglio ha detto che Roberto Saviano sbaglia a pubblicizzare così la criminalità organizzata perché così facendo da un’immagine negativa dell’Italia. E a questo non vorrei aggiungere nulla. Si commenta fin troppo da solo.
M’è solo venuta voglia di scappare, perché più passa il tempo e più mi chiedo se gli italiani ci fanno o ci sono….
Lorenzo Carangelo
Ognuno ha il governo che si merita...
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