Sembra vada di moda riscrivere Gaber. Ne approfitto volentieri.
Qualcuno era grillino perché era nato in Liguria.
Qualcuno era grillino perché il cugino, il fratello, la sorella, la
mamma… il papà no.
Qualcuno era grillino perché si sentiva solo.
Qualcuno era grillino perché aveva avuto una educazione troppo
comunista.
Qualcuno era grillino perché il cinema lo esigeva, la pittura lo
esigeva, la letteratura lo esigeva… lo esigevano tutti.
Qualcuno era grillino perché “la storia è dalla nostra parte”.
Qualcuno era grillino perché glielo avevano detto.
Qualcuno era grillino perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era grillino perché prima era fascista.
Qualcuno era grillino perché aveva capito che la Svezia andava non solo
bene e veloce, ma era anche piena di figa.
Qualcuno era grillino perché Berlinguer sarà stato anche una brava
persona, ma cinque mandati in Parlamento sono decisamente troppi.
Qualcuno era grillino perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era grillino perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era grillino beveva il vino e si commuoveva alle feste
popolari.
Qualcuno era grillino perché era così ateo che aveva bisogno di un
altro Dio.
Qualcuno era grillino perchè era talmente affascinato dai politici che
voleva essere uno di loro.
Qualcuno era grillino perché non ne poteva più di fare il politico.
Qualcuno era grillino perché il reddito di cittadinanza, l’abolizione
di Equitalia, non paghiamo il debito… facile, no?
Qualcuno era grillino perché in famiglia, per decidere se andare a
cinema o teatro, si faceva un referendum propositivo senza quorum.
Qualcuno era grillino perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma
dopodomani sicuramente.
Qualcuno era grillino perché “Viva Stieglitz, viva Casaleggio, viva
Beppe Grillo!”
Qualcuno era grillino per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era grillino perché guardava “Mistero” ed era affascinato dai complotti.
Qualcuno era grillino per moda, qualcuno per principio, qualcuno per
frustrazione.
Qualcuno era grillino perché voleva statalizzare tutto. Nel dubbio,
abolire.
Qualcuno era grillino perché non conosceva gli impiegati statali,
parastatali e affini.
Qualcuno era grillino perché era convinto di avere dietro di sé la Rete.
Qualcuno era grillino perché c’era il grande Movimento 5 stelle.
Qualcuno era grillino nonostante ci fosse il grande Movimento 5 stelle.
Qualcuno era grillino perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era grillino perché abbiamo il peggiore Partito Democratico
d’Europa.
Qualcuno era grillino perchè lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda.
Qualcuno era grillino perché non ne poteva più di governi viscidi e
ruffiani.
Qualcuno era grillino perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di
Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera eccetera, eccetera.
Qualcuno era grillino perché chi era contro era grillino.
Qualcuno era grillino perché non sopportava più quella cosa sporca che
ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere grillino, e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era grillino perché sognava una libertà come quella americana.
Qualcuno era grillino perché sognava un paese pulito, senza rimborsi
elettorali e senza rimborsi all’editoria.
Qualcuno era grillino perché erano scomparsi i comunisti.
Lorenzo Carangelo
Io ero, resto e sarò sempre minettiano.
RispondiEliminaLo spero, Crisuommolo, lo spero...
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