Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht

Il caffè del castagno

Il caffè del castagno è il locale in cui i sovversivi, nel capolavoro di Orwell 1984, si riunivano per dare vita alle loro iniziative.

venerdì 12 marzo 2010

La politica e i politici si ripetono ripetutamente

Come nella canzone della famosa band napoletana, la storia si ripete ripetutamente.

Sono appena stato ad un convegno sul castello in cui si è parlato delle potenzialità inespresse della nostra comunità e in particolare del centro storico, che è da considerarsi, per il candidato sindaco Floriano Panza, come un possibile centro produttivo ma attualmente in lento declino, con persone che rischiano la loro vita aspettando il crollo delle case in cui vivono. Ricordiamo tra l’altro che poco tempo fa, probabilmente giorni, è crollata una casa vicino al vecchio asilo delle suore, in prossimità del lato del santuario adiacente al ponte Ratello.

Ho ascoltato belle parole sui giovani e sulla presunta novità che dobbiamo riscoprire la nostra identità di guardiesi per poter crescere.

Ho ascoltato belle parole su Guardia dei tempi che furono, ricca e splendente nel degrado campano. E mi sono chiesto un paio di cose. Di quanto tempo stiamo fa stiamo parlando? Io vivo da diciotto anni e questa Guardia non l’ho mai vista. Non so voi.

E' stato detto che c'è la possibilità di creare posti di lavoro istallando nelle zone incolte di Guardia, quelle in cui non è possibile coltivare, un campo di pannelli solari.

E’ stato ripetuto più e più volte che l’ordinaria amministrazione sarà alla base di qualsiasi confronto su qualsiasi tema… Insomma a Guardia non ci sarà più un tombino che salta quando ci passi sopra con l’auto.

E’ stato detto che gli amministratori prima di tutti dovranno dare l’esempio ai cittadini e saranno a disposizione degli stessi dal giorno dopo le elezioni.

Belle parole, belle davvero… ma purtroppo parole parole parole, parole nient’altro che parole…

Mi si potrebbe obbiettare che è normale che siano solo parole, come si fa a dimostrare quel che si dice nei fatti senza essere stati eletti? La risposta è presto data: il problema non è che siano parole, ma che siano le stesse da un bel po’ di tempo e che i giovani non vedano differenze nei fatti da un bel po’ di tempo. Per questo, rispondo a chi me lo ha chiesto già, sono pieni di rassegnazione e voglia di scappare.

Mi sono sfogato, e vi comunico che domenica pomeriggio sarò ad un incontro promosso per i ragazzi della lista numero uno. Volete sapere qui quale sarà la novità? Parleranno i giovani invece dei candidati… (anche questa mi sembra di averla già sentita)

Ripetutamente.


Lorenzo Carangelo

3 commenti:

  1. Ormai non ci meraviglia più nulla e credo che i giovani, me compresa, hanno perso la fiducia e la speranza, non in un futuro migliore per guardia, ma semplicemente in un futuro!!! Le nostre idee e i nostri ideali (perché noi ne abbiamo e di veri) vengono "uccisi" da qualcosa che nonostante non sia pulita e sensata è purtroppo più grande di noi ed è quello che oggi ha valore. Siamo soli in una stanza buia, spaventati, ma le nostre grida di aiuto non riescono ad oltrepassare i muri e se per puro caso lo fanno restano inascoltate. Fuori c'è la luce? Ci sarà qualcuno che prima, o poi, aprirà quella porta e ci ascolterà?

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  2. Sono d'accordo con il tuo intervento. Ho una sola osservazione da fare; premetto che condivido con te il fatto che nelle nostre realtà paesane quali guardia, cerreto e gli altri paesi limitrofi(forse escluso Telese),la realtà dei giovani è molto abulica ,complessa e senza alcuna valvola di sfogo. Detto questo, penso che i politici possano fare poco quanto niente. E' risaputo, che in ogni occasione essi promettono nuove opportunità e nuovi sbocchi, ma alla fine non se ne vede neanche l'ombra. L'unica soluzione dal mio punto di vista, è quella di non piangerci addosso ma intraprendere nuove iniziative create da noi stessi. Iniziare a collaborare tra le varie associazioni giovanili, come il forum o l'arci, potrebbe essere un punto di partenza. Anche un torneo di calcetto o una gita fatta insieme può essere un occasione di confronto. Lanciata questa proposta, utile quanto utopica, spero tanto che in breve tempo si cambi mentalità e modo di essere.

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  3. E' anche a questo che serve il blog, a fare interagire ragazzi che non vogliono restare nell'indifferenza, o che vogliono interessarsi ma sotto nessuna bandiera politica...

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