Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht

Il caffè del castagno

Il caffè del castagno è il locale in cui i sovversivi, nel capolavoro di Orwell 1984, si riunivano per dare vita alle loro iniziative.

venerdì 9 marzo 2012

S.E.L.F. puntata n. 1



S.E.L.F. (Sonorità Eversive Labilmente Fluttuanti).
Questo l' acronimo che identificherà la nostra rubrica.
La scelta rispecchia la volontà di dare spazio ed importanza alla dimensione soggettiva e a come questa reagisce e si plasma sulla base di ciò che la interpella.
Rapidamente vi illustro le singole parole che compongono il nostro nome.
Sonorità: potenza e qualità del suono.
Eversione: voglia di cambiamento.
Labilità: fugacità dell' ideazione, evanescenza.
Fluttuazione: senso di movimento e di instabilità. 
Detto questo, possiamo procedere alla nostra prima puntata...


La copertina che vedete raffigura il numero 100 della celeberrima rivista musicale "Rolling Stone".
In occasione del traguardo raggiunto, la redazione ha stilato una speciale classifica catalogando i "100 dischi italiani più belli di sempre".
Le regole del gioco sono state molto semplici: solo album (no 45 giri) e solo dischi successivi alla nascita del rock&roll. Un insieme di 100 giurati d'eccezione, espressione del panorama culturale nostrano, assortiti in maniera trasversale. Un solo album per ogni artista.
Le classifiche, si sa, non sono mai esaustive, presentano sempre delle lacune: premiano esageratamente o non valorizzano a sufficienza.  
Il nostro spazio ci consente di prestare attenzione a 10 brani, ci dedicheremo, dunque, alla top ten estraendo un pezzo da ogni singolo album.

Parte il countdown... Buon ascolto...

10) Adriano Celentano - Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra (1960)
  • Il tuo bacio è come un rock


9) Area - Arbeit Macht Frei (Il lavoro rende liberi) (1973)
  • Arbeit Macht Frei


8) CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti) - Linea Gotica (1996)
  • Millenni


7) Diaframma - Siberia (1984)
  • Siberia

  
6) Vinicio Capossela - Ovunque Proteggi (2006)
  • Non trattare


5) Jovanotti - Lorenzo 1994 (1994)
  • Penso Positivo


4) Fabrizio De André - Creuza de ma (1984)
  • Creuza de ma


3) Lucio Battisti - Una donna per amico (1978)
  • Prendila così


2) Franco Battiato - La voce del padrone (1981)
  • Sentimento nuevo


1) Vasco Rossi - Bollicine (1983)
  • Deviazioni


Questo è quanto è fuoriuscito.
Commentate, criticate, suggerite...

Saluti da Franz








4 commenti:

  1. Crisuommolo ha solo una considerazione da fare: manca "The story of Death SS" dei Death SS...

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  2. "Rolling Stone". La rivista. Direttore: Michele Lupi. Già direttore Dal 2003 al 2006 con Carlo Antonelli. Dal 2006 al 2011 passa a GQ Italia. Poi passa addirittura a Vanity Fair Italia. Ha anche pubblicato, nel 2003, il libro "Racers - Storie di uomini con la velocità nel cuore", con la prefazione di quel coglione di Valentino Rossi. Da giugno 2011 è tornato alla direzione di Rolling Stone. Cosa puoi aspettarti da uno così? Che linea editoriale può mai imprimere a una rivista che dovrebbe trattare il tema del "Rock"?
    Premesso questo, la classifica per fortuna si riferisce ai dischi "italiani" più belli di sempre, e non solo a quelli nati da un collasso post-rock. La monnezza a disposizione era davvero parecchia. E devo dire che tra i primi posti troviamo davvero la monnezza italiana più sudicia e puzzolente. Mi riferisco al "deviato" Vasco Rossi, al "populista" Lucio Battisti, al "raccomandato" Jovanotti, al "raccomandato n°2" Capocapocchia e a "Lucy" (la celebre scimmia) Celentano. Però non riesco a capire perché, a questo punto, non hanno messo i Ricchi e Poveri, Noemi, Apicella o - perché no? - Sabrina Salerno, vera femminista emancipata.

    Fa piacere invece notare la presenza dei Diaframma e degli Area. Chi lo avrebbe mai detto che li avrebbero addirittura presi in considerazione. Al posto dei Diaframma ci si aspettava la brutta copia italiana del post-punk inglese, ossia quella merdaccia dei Litfiba. Band passata dal post-punk al pop più pacchiano, passando per i cartoni animati. Dei Diaframma mi va di ricordare il pezzo "Gennaio", secondo me tra i più belli in assoluto sulla scena punk. Battiato e De André fanno storia a parte, anche se mi riesce difficile avvicinarli spazialmente e concettualmente a Diaframma, CSI e Area per personale partito preso.

    Chi manca? Io avrei messo sul podio CCCP e Massimo Volume...una decina di posti più indietro "Catartica" dei MK e infine, da qualche parte, gli Offlaga Disco Pax. Dimentico di certo qualcosa, ma questi no. Alla faccia di quel coglione di Vasco. Ciao!

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  3. Un primo posto da ribrezzo, concordo con Bradipo.

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