Parola di Crisuommolo
sabato 14 gennaio 2012
Lettera semiseria di Crisuommolo
Il passato è inflessibile e non vuole essere cambiato. Il passato è in armonia con se stesso. Ho trovato una buca spazio/temporale che mi porta nel 1958, sempre nello stesso luogo e sempre alla stessa ora. Voglio cambiare la Storia: fermare Oswald e impedire l'assassinio di JFK. Ammazzerò quello psicopatico, se sarà necessario, prima che arrivi a Dallas, nel 1963. Il passato, però, non vuole essere cambiato: la crudeltà del passato è direttamente proporzionale all'entità del cambiamento prodotto dalle azioni umane. Il passato deve essere lasciato in pace, altrimenti reagirà come una belva feroce. Sono riuscito a fermare Oswald, ma il sacrificio è stato troppo alto. Sadie è morta. Devo tornare nella buca, ritornare di nuovo nel 2011, attraversare la buca ancora una volta, azzerare i cambiamenti prodotti dalla non-morte di Kennedy e riportare in vita Sadie. Crisuommolo non è (del tutto) impazzito, vi consiglia solo di leggere "22/11/'63", il meno kingiano romanzo di Stephen King. Ah...alla fine Jake/George, il protagonista, ritorna per la terza volta nel 1958, rinuncia a salvare JFK ed evita che l'amata Sadie Dunhill muoia per mano di Oswald. I due, nell'ultima pagina, si ritrovano nel 2011 e ballano la canzone di sempre. Sadie, però, non può riconoscere Jake, perchè egli ha azzerato il passato...Sadie ha ormai ottanta anni, Jake solo quaranta. Gli azzeramenti, però, non sono mai totali e la donna, come in un sogno, si rende conto di aver conosciuto il nostro eroe in un'altra vita...Così, giusto per rovinarvi la lettura o anche solo l'idea di una lettura.
mercoledì 11 gennaio 2012
Gli indignati
Sarò breve, ma non troppo: nell'Italietta, tutti si indignano per tutto, tutti fanno i girotondi per qualsiasi cosa, soprattutto le inezie; addirittura i cattocomunisti si sono alleati con i cattofascisti e i leghisti settentrionalisti hanno esattamente le stesse idee e opinioni, riguardo ai mari e ai Monti, dei dipietristi meridionalisti! Nessuno, però, ha avuto il coraggio di difendere un diritto legittimo di una vera Signora dell'intrattenimento italico, vale a dire Ilona Staller, aulicamente detta "Cicciolina". Costei, oltra a essere, insieme all'amica e divina Pozzi Moana, una delle migliori attrici del paorama cinematografico europeo di tutti i tempi, ha ricoperto più che dignitosamente la carica di deputato del Parlamento italiano (purtroppo l'Ue ancora non esisteva, altrimenti...), surclassando di gran lunga le pseudo - gesta di centinaia di colleghe e colleghi futuri. Io mi indigno e dico: è mai possibile che una masnada di gentaglia senza alcun rispetto per la patria possa percepire super - pensioni e iper - privilegi e missionari del sollazzo come Cicciolina non possano ottenere un vitalizio di 2.500 euro? Perchè? Non ha, forse, costei, telesvezzato migliaia di brufolosi (e brufolose, diciamoci la verità!) italici cittadini? Vorrei ricordare, infine, le parole di una donna bellissima e dannatamente intelligente come Moana: "La differenza tra me e tante pseudo-star della TV italiana? Che io faccio tutto alla luce del sole, sulle scrivanie del potere, altre (e altri) fanno tutto sotto i tavoli". Per concludere: il vero scandalo è che la pensione di Ilona Staller è vergognosamente bassa, bisognerebbe almeno raddoppiarla.
Parola di Crisuommolo
Parola di Crisuommolo
martedì 10 gennaio 2012
Momento di parafrasi poetica
S'i fosse Silvio, escorterei 'l mondo;
s'i fosse Marrazzo, lo transgenderei;
s'i fosse Tonino, i' l'azzeccherei;
s'i fosse Danio Stracqua, ridurreil' in pezzetti;
s'i fosse Merkel, allor sarei giocondo,
chè tutti li europei per il culo piglierei;
s'i fosse Sarko, ben attento starei:
prima o poi, saran cazzi pure miei.
S'i fosse Papandreu, andarei alla Bce;
s'i fosse angliterrano, me ne fotterei;
similemente faria s'i fosse alemanno.
S'i fosse Spread, com'i sono e fui,
terrei li titoli fecondi e pronti:
gli italici e i Monti lasserei sotto i ponti.
s'i fosse Marrazzo, lo transgenderei;
s'i fosse Tonino, i' l'azzeccherei;
s'i fosse Danio Stracqua, ridurreil' in pezzetti;
s'i fosse Merkel, allor sarei giocondo,
chè tutti li europei per il culo piglierei;
s'i fosse Sarko, ben attento starei:
prima o poi, saran cazzi pure miei.
S'i fosse Papandreu, andarei alla Bce;
s'i fosse angliterrano, me ne fotterei;
similemente faria s'i fosse alemanno.
S'i fosse Spread, com'i sono e fui,
terrei li titoli fecondi e pronti:
gli italici e i Monti lasserei sotto i ponti.
sabato 10 dicembre 2011
Cosa e perché la chiesa dovrebbe pagare, e perché fino ad ora non lo ha pagato.
Quali sono le esenzioni di cui la chiesa giova ora e perché?
La normativa vigente fa riferimento ad un decreto legislativo (504 del 1992) ad
opera del governo Amato, che stabilisce che sono esenti dall’imposta comunale
sugli immobili quelli utilizzati ESCLUSIVAMENTE allo svolgimento di attività
assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali,
ricreative e sportive, nonché religiose e di culto.
Innanzitutto la normativa descritta si applica solo per le
confessioni religiose riconosciute dallo stato, e quindi all’appello mancano
sempre i musulmani, che oggigiorno sono diventati una buona fetta dei credenti
italiani (o residenti in Italia) anche grazie alle numerose migrazione avvenute
e che continuano ad avvenire nel nostro paese. Ecco, i musulmani, tanto bistrattati,
pagano l’ici da sempre e anche per le loro attività religiose, a differenza
delle “Assemblee di Dio in Italia” (???), a tutti gli effetti riconosciute e che
quindi godono di questa esenzione.
Successivamente il
governo Berlusconi ha cercato di cambiare di fatto la normativa introducendo un altro
criterio, che è quello di rendere esenti dalle imposte comunali sugli immobili
(ICI) “anche gli immobili utilizzati per le attività di assistenza e
beneficenza, istruzione, educazione e cultura PUR SVOLTE IN FORMA COMMERCIALE se
connesse a finalità di religione o di culto”.
Il decreto in questione non fu mai attuato, ma naturalmente intervenne il governo Prodi, sentenziando che "l'esenzione si intende applicabile alle attività indicate che non abbiano esclusivamente natura commerciale».
Il decreto in questione non fu mai attuato, ma naturalmente intervenne il governo Prodi, sentenziando che "l'esenzione si intende applicabile alle attività indicate che non abbiano esclusivamente natura commerciale».
Perché avrebbe dovuto il legislatore del tempo passato (e meno
male che è passato) fare questa precisazione? Perché due sentenze della corte
di cassazione avevano in precedenza specificato che non cambia la natura dell’attività svolta, e in
questo caso quella commerciale, solo perché è un ente ecclesiastico a svolgerla.
E quindi il cerchio degli immobili su cui pagare l’ici si allargava
decisamente. Per lo stesso motivo in questi ultimi giorni il cardinal Bagnasco
si è dichiarato “pronto a discutere su eventuali punti non chiari della
normativa” e quindi scatenando una incredibile sommossa. Che motivo aveva il
cardinal Bagnasco di pronunciare queste parole se pensava di applicare la
normativa come generalmente riconosciuta? Evidentemente c’è qualche problema, e
in effetti alla luce dell’escamotage promosso dal governo Berlusconi e approvato dal governo Prodi basta
introdurre all’interno di un hotel una cappella per poter dichiarare che quell’edificio è utile a
svolgere una attività religiosa e di culto “anche se in forma commerciale” e
dunque essere favoriti dall’esenzione fiscale.
Ho fatto una piccola introduzione tanto per mettere le cose
in chiaro a livello giuridico, vorrei evitare che si parlasse di aria fritta.
Dal mio punto di vista, ora, bisogna interrogarsi sui motivi che hanno portato
lo Stato italiano a decidere per un’esenzione fiscale per determinate attività
e sul pasticcio che ha combinato la precisazione del passato governo su questo
fronte.
Con la normativa del 92 ad opera di Amato erano esenti dall’ici
tutti gli immobili che “esclusivamente” svolgevano attività prima elencate. E
quindi, nel dubbio, attraverso un controllo semplicissimo, se in un immobile
veniva svolta parzialmente attività commerciale questo non bastava a renderlo
esente dall’ICI e l’ente che svolgeva quella attività poteva essere costretto a
pagare il dovuto. Oggi non è così, e questo non è giusto, ma non solo per
quanto riguarda la Chiesa cattolica, che ha un rapporto privilegiato con lo
stato in base alla stretta connessione tra cattolici e italiani che vige
secolarmente nel nostro paese; non è giusto per tutte le confessioni religiose
riconosciute; non è giusto che gli immobili dei culti non riconosciuti debbano
pagare le imposte per pregare mentre gli immobili dei culti riconosciuti non
paghino le imposte per fornire un servizio che rientra palesemente nella
categoria di attività commerciale (e forse pregare un po’ nel tempo libero).
Allora: o ci decidiamo a riconoscere tutte le
confessioni religiose e a tutte le confessioni religiose dedichiamo le stesse
esenzioni, sempre che il bilancio dello stato possa permetterselo, oppure
decidiamo di ritornare ad una normativa chiara e aprire un discorso, che sarà
anche secolare, ma utile, su come, in virtù di cosa, e quanto non far pagare a
chi…
Mi soffermo sulla Chiesa cattolica perché è il culto
principale dei cittadini italiani, e perché ve n’è traccia dello stesso nella
Costituzione. E’ inutile non ammettere che la Chiesa ha avuto dei privilegi
dallo Stato italiano, ed è inutile non ammettere che la Chiesa ora viva al di
sopra dei propri bisogni, anche in virtù delle esenzioni che ha avuto. E’
inutile non ammettere lo stretto rapporto tra lo Stato e la chiesa, ed è
inutile non ammettere che in situazioni di crisi, forse, si dovrebbe rivedere
il concordato che regola i rapporti suddetti.
La grande domanda è: se non ci possiamo permettere di avere
delle pensioni decenti, in virtù di un mondo che ci hanno spiegato essere
governato dai mercati, possiamo permetterci, nello stesso mondo, dominato dall’economia,
di tralasciare proventi fiscali da attività commerciali, seppur in piccola
parte, per “purificare le nostre anime”?
Lorenzo Carangelo
Lorenzo Carangelo
martedì 6 dicembre 2011
Scaletta eventi Doxa - Festività natalizie
L' Associazione culturale DOXA – Circolo ARCI, rende pubblica la scaletta degli impegni per le festività natalizie.
GIOVEDI’ 22 DICEMBRE 2011: “LE OMBRE DEL TEMPO” AVE GRATIA PLENA 17:00
Nella giornata di Giovedì 22 Dicembre 2011 a partire dalle ore 17.00, nella chiesa dell' Ave Gratia Plena, l'associazione “Doxa” in collaborazione con i ragazzi del Liceo Scientifico guardiese, con la redazione di Senza Filtro (giornalino scolastico dello stesso Liceo) e con l’associazione culturale “Tre Torri”, presenterà un documentario sui Riti Settennali guardiesi Un interessante cortometraggio sui Riti Settennali di Guardia Sanframondi realizzato dai ragazzi del Liceo Scientifico, coadiuvati dal prof. Gaetano Panella. Nella pellicola i ragazzi espongono le loro opinioni sui riti, le motivazione per cui hanno preso parte alla manifestazione religiosa e le rispettive sensazioni che hanno provato nel parteciparvi. Un importante contributo sarà dato inoltre dagli ospiti della serata di presentazione, P.Filippo di Lonardo, la dott.essa Enza Nunziato, il cav. Carlo Labagnara, le cui analisi saranno argomento del successivo dibattito. Un tema sempre caldo, quello dei Riti, che verrà analizzato quindi in tutti i suoi aspetti. L'appassionante documento stimolerà certamente il pensiero dei numerosi ospiti le cui riflessioni non mancheranno di condire gradevoli confronti e allettanti approfondimenti culturali.
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2012: “BALLADS” CASTELLO MEDIEVALE GUARDIA S. 22:00
Il 2 Gennaio a partire dalle ore 22.00 sul castello medioevale di Guardia Sanframondi l’associazione culturale DOXA organizza una nuova serata di musica dedicata al mondo dei giovani. Un importante appuntamento musical-culturale che inaugura gli eventi del nuovo anno. L'associazione giovanile guardiese apre il programma 2012 con una serata che si prospetta decisamente interessante. Ospite della serata sarà infatti la band “BALLADS”, il nuovo side-project di Francesco Di Bella, voce dei “24 Grana”, e Alfonso “Fofo” Bruno, dei “Songs For Ulan”, in un progetto in cui sonorità che potremmo definire minimaliste (accompagnamento\melodia\parole) si fondono in un sound acustico d’eccellenza. Le canzoni che vengono proposte spaziano tra grandi firme della musica e autori ancora da scoprire, in un evento con cui DOXA cerca di far rivivere e conoscere soprattutto alle nuove generazioni stimoli importanti per la crescita culturale, tanto sconosciuta negli ultimi tempi in favore di un appiattimento totale alla musica delle grandi etichette. La DOXA invita tutti a partecipare e a non perdere l'importante occasione di festa e divertimento.
Italo D’Andrea, responsabile comunicazione Associazione culturale Doxa – Circolo Arci
Ufficio Stampa
Guardia Sanframondi, 5 Dicembre 2011
GIOVEDI’ 22 DICEMBRE 2011: “LE OMBRE DEL TEMPO” AVE GRATIA PLENA 17:00
Nella giornata di Giovedì 22 Dicembre 2011 a partire dalle ore 17.00, nella chiesa dell' Ave Gratia Plena, l'associazione “Doxa” in collaborazione con i ragazzi del Liceo Scientifico guardiese, con la redazione di Senza Filtro (giornalino scolastico dello stesso Liceo) e con l’associazione culturale “Tre Torri”, presenterà un documentario sui Riti Settennali guardiesi Un interessante cortometraggio sui Riti Settennali di Guardia Sanframondi realizzato dai ragazzi del Liceo Scientifico, coadiuvati dal prof. Gaetano Panella. Nella pellicola i ragazzi espongono le loro opinioni sui riti, le motivazione per cui hanno preso parte alla manifestazione religiosa e le rispettive sensazioni che hanno provato nel parteciparvi. Un importante contributo sarà dato inoltre dagli ospiti della serata di presentazione, P.Filippo di Lonardo, la dott.essa Enza Nunziato, il cav. Carlo Labagnara, le cui analisi saranno argomento del successivo dibattito. Un tema sempre caldo, quello dei Riti, che verrà analizzato quindi in tutti i suoi aspetti. L'appassionante documento stimolerà certamente il pensiero dei numerosi ospiti le cui riflessioni non mancheranno di condire gradevoli confronti e allettanti approfondimenti culturali.
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2012: “BALLADS” CASTELLO MEDIEVALE GUARDIA S. 22:00
Il 2 Gennaio a partire dalle ore 22.00 sul castello medioevale di Guardia Sanframondi l’associazione culturale DOXA organizza una nuova serata di musica dedicata al mondo dei giovani. Un importante appuntamento musical-culturale che inaugura gli eventi del nuovo anno. L'associazione giovanile guardiese apre il programma 2012 con una serata che si prospetta decisamente interessante. Ospite della serata sarà infatti la band “BALLADS”, il nuovo side-project di Francesco Di Bella, voce dei “24 Grana”, e Alfonso “Fofo” Bruno, dei “Songs For Ulan”, in un progetto in cui sonorità che potremmo definire minimaliste (accompagnamento\melodia\parole) si fondono in un sound acustico d’eccellenza. Le canzoni che vengono proposte spaziano tra grandi firme della musica e autori ancora da scoprire, in un evento con cui DOXA cerca di far rivivere e conoscere soprattutto alle nuove generazioni stimoli importanti per la crescita culturale, tanto sconosciuta negli ultimi tempi in favore di un appiattimento totale alla musica delle grandi etichette. La DOXA invita tutti a partecipare e a non perdere l'importante occasione di festa e divertimento.
Italo D’Andrea, responsabile comunicazione Associazione culturale Doxa – Circolo Arci
Ufficio Stampa
Guardia Sanframondi, 5 Dicembre 2011
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