Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht

Il caffè del castagno

Il caffè del castagno è il locale in cui i sovversivi, nel capolavoro di Orwell 1984, si riunivano per dare vita alle loro iniziative.

sabato 3 marzo 2012

Trasparenza nazionale e sfumatura locale


Poche settimane fa i ministri del governo Monti hanno pubblicato online le dichiarazioni dei redditi, dicendo per altro di farlo nella convinzione che sia un importante apporto alla democrazia.
Il ministro della giustizia Paola Severino, peraltro la più ricca del consiglio dei ministri italiano, ha dichiarato: “Penso che ogni personaggio pubblico debba mettere in conto di poter perdere una parte della propria privacy per assicurare la massima trasparenza sul proprio comportamento”.

Su questo sono d’accordo, nel senso che la trasparenza è importantissima. E’ fondamentale sapere come e quanto guadagnano i personaggi pubblici (della politica) perché, in un mondo in cui l’economia la fa da padrone, sapere in che modo ci può essere un conflitto d’interessi tra ciò che si amministra e ciò che si possiede, è alla base della democrazia e dell’informazione. 

Se questo poi è importante a livello nazionale, lo è altrettanto a livello locale.
Se, ad esempio, il socio principale di un’impresa che produce segnali stradali fosse contemporaneamente il sindaco di un paese e decida, nell’esercizio della sua funzione pubblica, di assegnare a questa stessa impresa il rifacimento dei segnali stradali del paese che amministra, potrebbe non essere quello che i suoi elettori si aspettano da parte sua. E la società civile deve saperlo. 

Pertanto mi chiedo: i nostri consiglieri comunali, i nostri sindaci e i nostri assessori, i nostri dirigenti di aziende partecipate locali hanno mai pensato di rendere pubblica la loro dichiarazione dei redditi?
Sarebbe un importante atto di democrazia, ma non dovrei essere di certo io, dalla mia posizione di giovane universitario, a ricordarlo a politicanti e politici di lunga data. Fatto sta, che questa “indicazione” un po’ tecnico-governativa, un po’ giornalistica, non è ancora stata recepita a livello locale, come se i comuni non fossero vissuti dagli stessi cittadini che pretendono trasparenza a livello nazionale.

Lorenzo Carangelo

sabato 25 febbraio 2012

APERTURA CAMPAGNA TESSERAMENTO 2012 ASSOCIAZIONE DOXA


Sono estremamente lieto di annunciare che l'Associazione culturale Doxa di Guardia Sanframondi si dichiara pronta a dare il via alla campagna tesseramento 2012. Chiunque desidererà prendere parte dell'associazione giovanile sarà libero di farlo e ad ognuno verrà consegnata una tessera personale. Il presidente dell'affiatato gruppo guardiese è felice di comunicarvi che per l'attuale tesseramento o rinnovo tessera è previsto un notevole sconto rispetto alla passata quota associativa, pertanto chi deciderà di diventare membro della Doxa dovrà versare un contributo di soli 10 euro, comprensivi di tessera nazionale Arci. Una cifra irrisoria considerati i notevoli benefici che la tessera offre, ad esempio  utili riduzioni per le più importanti mostre ed occasioni di carattere culturale, ed importanti agevolazioni per spettacoli cinematografici e teatrali. Doveroso inoltre sottolineare la soddisfazione di poter essere socio di una delle più grandi associazioni laiche di tutta la nazione; fondata sui più sani e lodevoli principi che la civiltà umana abbia potuto generare. Questa è l'idea di associazione che i ragazzi della Doxa cercano di proporre interpretando al meglio le incoraggianti ed ammirevoli premesse che lo statuto dei Circoli ARCI rigorosamente impone.
Far parte dell'associazione giovanile Doxa significa far parte di un progetto che mira alla salvaguardia e alla valorizzazione delle indiscusse potenzialità dei nostri territori. Come abbiamo avuto modo di constatare la Doxa ha già dato dimostrazione delle proprie qualità nell'organizzare con serietà e rigore diversi eventi che hanno riscontrato una soddisfacente partecipazione, in particolar modo nel mondo giovanile, a cui è dedicata la maggior parte delle attività svolte.
Sono molteplici le motivazioni che hanno giocato un ruolo chiave nella genesi di questa associazione, tra queste vi è certamente il desiderio di incentivare l'associazionismo, promuovendo le potenzialità del singolo individuo, calato in un sistema di interazione continua con la collettività, in cui possa trovare ampi spazi per esprimersi al meglio, condividendo ininterrottamente le proprie idee e la propria cultura.
L'obiettivo è quindi quello di dissipare l'ormai diffusa apatia, di cui molti ragazzi sono vittima; all'insegna dunque del rispetto reciproco e della solidarietà la Doxa si propone di realizzare alternative, nuove possibilità di fermento sociale che ridestino i giovani d'oggi da quel torpore in cui molto facilmente si perdono, offrendo loro la possibilità di rendersi parte attiva della comunità e di proporsi in maniera critica all'interno di qualsivoglia contesto sociale. Questo lo scopo dell'associazionismo di cui l'ARCI rappresenta, a livello nazionale, il massimo interprete.
L'anno è appena iniziato e la frenetica aggregazione guardiese, incoraggiata dall'ottimo numero di iscritti dello scorso anno, ha in serbo nuove ed allettanti iniziative sociali che puntano esclusivamente alla promozione della cultura e di ogni forma d'arte, al riconoscimento della libertà di pensiero e alla lotta contro ogni forma di discriminazione; il tutto seguendo una sola logica che è quella della tutela del diritto alla felicità.

Italo D’Andrea
Responsabile comunicazione
Associazione culturale Doxa – Circolo Arci

sabato 14 gennaio 2012

Lettera semiseria di Crisuommolo

Il passato è inflessibile e non vuole essere cambiato. Il passato è in armonia con se stesso. Ho trovato una buca spazio/temporale che mi porta nel 1958, sempre nello stesso luogo e sempre alla stessa ora. Voglio cambiare la Storia: fermare Oswald e impedire l'assassinio di JFK. Ammazzerò quello psicopatico, se sarà necessario, prima che arrivi a Dallas, nel 1963. Il passato, però, non vuole essere cambiato: la crudeltà del passato è direttamente proporzionale all'entità del cambiamento prodotto dalle azioni umane. Il passato deve essere lasciato in pace, altrimenti reagirà come una belva feroce. Sono riuscito a fermare Oswald, ma il sacrificio è stato troppo alto. Sadie è morta. Devo tornare nella buca, ritornare di nuovo nel 2011, attraversare la buca ancora una volta, azzerare i cambiamenti prodotti dalla non-morte di Kennedy e riportare in vita Sadie. Crisuommolo non è (del tutto) impazzito, vi consiglia solo di leggere "22/11/'63", il meno kingiano romanzo di Stephen King. Ah...alla fine Jake/George, il protagonista, ritorna per la terza volta nel 1958, rinuncia a salvare JFK ed evita che l'amata Sadie Dunhill muoia per mano di Oswald. I due, nell'ultima pagina, si ritrovano nel 2011 e ballano la canzone di sempre. Sadie, però, non può riconoscere Jake, perchè egli ha azzerato il passato...Sadie ha ormai ottanta anni, Jake solo quaranta. Gli azzeramenti, però, non sono mai totali e la donna, come in un sogno, si rende conto di aver conosciuto il nostro eroe in un'altra vita...Così, giusto per rovinarvi la lettura o anche solo l'idea di una lettura.

Parola di Crisuommolo

mercoledì 11 gennaio 2012

Gli indignati

Sarò breve, ma non troppo: nell'Italietta, tutti si indignano per tutto, tutti fanno i girotondi per qualsiasi cosa, soprattutto le inezie; addirittura i cattocomunisti si sono alleati con i cattofascisti e i leghisti settentrionalisti hanno esattamente le stesse idee e opinioni, riguardo ai mari e ai Monti, dei dipietristi meridionalisti! Nessuno, però, ha avuto il coraggio di difendere un diritto legittimo di una vera Signora dell'intrattenimento italico, vale a dire Ilona Staller, aulicamente detta "Cicciolina". Costei, oltra a essere, insieme all'amica e divina Pozzi Moana, una delle migliori attrici del paorama cinematografico europeo di tutti i tempi, ha ricoperto più che dignitosamente la carica di deputato del Parlamento italiano (purtroppo l'Ue ancora non esisteva, altrimenti...), surclassando di gran lunga le pseudo - gesta di centinaia di colleghe e colleghi futuri. Io mi indigno e dico: è mai possibile che una masnada di gentaglia senza alcun rispetto per la patria possa percepire super - pensioni e iper - privilegi e missionari del sollazzo come Cicciolina non possano ottenere un vitalizio di 2.500 euro? Perchè? Non ha, forse, costei, telesvezzato migliaia di brufolosi (e brufolose, diciamoci la verità!) italici cittadini? Vorrei ricordare, infine, le parole di una donna bellissima e dannatamente intelligente come Moana: "La differenza tra me e tante pseudo-star della TV italiana? Che io faccio tutto alla luce del sole, sulle scrivanie del potere, altre (e altri) fanno tutto sotto i tavoli". Per concludere: il vero scandalo è che la pensione di Ilona Staller è vergognosamente bassa, bisognerebbe almeno raddoppiarla.

Parola di Crisuommolo