
Spread, spread delle mie luride brame
chi è il più minchione del reame?
E' Papandreu, greco condottier del monte Olimpo
che dalla sete e dalla fame non salverà neppure un bimbo?
Pallade Atena, Zeus Cronide, Aristotele e Platone
si può esser, suvvia, così coglione?
Appellandosi al di Socrate genio e facendo dell'ellenica bellezza scempio e vilipendio
miseria addurrà e infiniti lutti, di netto troncando vivande e stipendio.
Spread, spread delle mie miserrime brame
non è che sia il Monti del reame il più minchione?
A furor di popolo invocato, il nano marrano ha spodestato, vale a dir il Gran Visir Silvione.
Tasse, tagli, benziana alle stelle, liberalizzazioni fasulle, lotta agli italici evasori ladroni
ai suoi piedi il Paese è caduto, fagocitato in due soli aristocratici Bocconi.
L'Italietta, in poche mosse, passava dalla figa alla Passera avvolta
e da stupor, tema e rassegnazione fu colta.
Piangea il ministro di 'sto cazzo,
chi ai pensionati chieda lo sforzo è un lurido pazzo!
Così dicea l'aristocratica donna in lacrime, imponendo l'estremo sacrifizio;
in realtà uno era lo scopo, una la brama: all'italica gente otturar qualsiasi orifizio.
Ridono, dall'alto, il Sarko francese e la Merkel teutonica
tentando di Roma far una colonia ionica.
E' vero, lo Spread, per ora, è vinto, è calato
ma vi avviso: costoro sazi non saranno fino a quando a sangue non ci avranno la resa incul(c)ato!
Parola di Crisuommolo
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RispondiEliminaCrisuommolo, ispirato dai ghiacciai perenni che lo circondano, è poeticamente esaltato...
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